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Progetto “University corridors for refugees”: anche la d’Annunzio ospiterà alcuni rifugiati etiopi

Progetto “University Corridors for Refugees”, saranno ventiquattro le università italiane che ospiteranno i rifugiati etiopi: tra queste, anche la d’Annunzio ha confermato la propria adesione

rifugiati

Anche quest’anno è stato proposto il progetto University Corridors for Refugees. Saranno ventiquattro le università italiane che ospiteranno i rifugiati etiopi. Quarantatre studenti universitari provenienti dall’Etiopia avranno la possibilità di proseguire il proprio percorso educativo sulla base del merito e della motivazione, attraverso un bando pubblico avviato il 3 marzo 2021. 

University Corridors for Refugees (UNI-CO-RE), questo il nome ufficiale del progetto arrivato, quest’anno, alla sua terza edizione offre ai rifugiati residenti in Etiopia l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire gli studi, in linea con l’obiettivo dell’UNHCR di rafforzare i canali di ingresso per rifugiati e di raggiungere il tasso di iscrizione a programmi di istruzione superiore al 15% nei paesi di primo asilo e nei paesi terzi.

Nel 2019, quando il progetto era alla prima edizione, le università che si erano rese disponibili ammontavano a due, mentre quest’anno il numero è notevolmente aumentato e a farne parte è anche l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara. Collaborano al progetto anche il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli e Gandhi Charity e molti altri partner locali che contribuiranno economicamente al sostegno dei giovani studenti africani. Nel 2020 è stato possibile partecipare al progetto anche a venti studenti rifugiati originari del Sudan, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo ed Eritrea che attualmente frequentano corsi di laurea in undici università. La rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino Chiara Cardoletti ha infatti affermato che sono giovani determinati che aspirano legittimamente a costruire un futuro in dignità e vogliono dare il loro contributo alla società, e grazie a progetti come UNICORE, all’impegno degli atenei italiani e dei partner, queste aspirazioni ora possono diventare realtà. Consentire ai rifugiati di arrivare in sicurezza ed esprimere il proprio talento è oggi ancora più importante alla luce della situazione preoccupante in Etiopia, dove la sicurezza ed il benessere dei rifugiati e di migliaia di civili sono oggi in pericolo.

Come annunciato sul sito UNHCR Italia il bando si chiuderà il 1° Aprile 2021 e potrà essere consultato cliccando qui

Redazione Romboweb – Marzia Cotugno

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