Nella complessa trama della società contemporanea, i disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano uno dei nodi più intricati e dolorosi.  Analizzare i DCA significa immergersi in un universo di sofferenza individuale e silenziosa. L’ossessione per il controllo calorico o la fuga nei comfort food non sono mai semplici questioni di dieta o gola; sono sintomi di un disagio più profondo, spesso radicato in un senso di inadeguatezza. 

Sabato 30 Novembre abbiamo parlato di questo delicato tema con Luna Pagnin, grazie all’incontro organizzato da Corpi Lilla insieme a 360 gradi.

Corpi Lilla, una rete di supporto nella nostra università

Corpi Lilla, è una rete di supporto dedicata alla sensibilizzazione e all’aiuto nei confronti di chi soffre di disturbi del comportamento alimentare.

 Lo scopo di Angela e Debora, le ragazze che hanno creato questo importantissimo spazio, è quello di creare un gruppo di ascolto e fare luce sul tema dei disturbi alimentari senza paura di stigma o giudizio. I DCA sono ancora oggi accompagnati da un muro di silenzio, spesso per vergogna o per la difficoltà di chi ne soffre di chiedere aiuto. Debora ed Angela hanno deciso di rompere questo silenzio, utilizzando la loro esperienza personale e la loro sensibilità per costruire una nuova realtà all’interno della nostra università che fosse un luogo di sostegno, appoggio ed inclusività.

Condividere esperienze e promuovere il dialogo può salvare vite. Educare le persone a riconoscere i segnali e fornire strumenti per intervenire fa la differenza. Normalizzare la conversazione sui DCA permette a chi soffre di sentirsi visto, ascoltato e supportato.

Alimentarsi di consapevolezza

Corpi Lilla è un invito a riscoprire il valore della solidarietà, a riconoscere la complessità delle storie che si celano dietro ogni disturbo alimentare e, soprattutto, a guardare oltre la malattia. Ogni storia raccontata diventa un ponte per chi non sa come iniziare a chiedere aiuto.

Luna Pagnin è una divulgatrice e nutrizionista impegnata nella sensibilizzazione sui disturbi alimentari, nel 2024 ha pubblicato il libro “Abbuffamore”, un diario sincero e toccante che racconta il suo cammino verso la guarigione.

L’incontro del 30 novembre “Alimentarsi di consapevolezza” con Luna Pagnin, è stato un incontro formativo e allo stesso tempo un abbraccio collettivo. Le due ore trascorse insieme a Luna, avevano come sfondo una dimostrazione powerpoint, una sorta di guida illustrata sui DCA, piena di spiegazioni approfondite sul tema e riflessioni da cui far partire degli scambi di opinioni ed esperienze.

Cosa sono i disturbi alimentari e perchè non ne parliamo abbastanza?

I disturbi del comportamento alimentare rappresentano un insieme di condizioni che alterano profondamente il rapporto con il cibo, con il corpo e con la propria immagine. Questi disturbi compromettono non solo la salute fisica ma anche quella psicologica, influenzando le relazioni sociali e la qualità della vita. Il cibo smette di essere una fonte di nutrimento e diventa un mezzo per gestire emozioni complesse, ansie e insicurezze. Tra i disturbi del comportamento alimentare più noti si trovano l’anoressia, la bulimia, il disturbo da alimentazione incontrollata, la pica, disturbo evitante o restrittivo, disturbo di ruminazione e molte altri disturbi come ortoressia e vigoressia. Questi disturbi condividono un profondo disagio con il proprio corpo e un impatto significativo sulla salute fisica e mentale.

La giornata mondiale del fiocchetto lilla

La Giornata Nazionale sui Disturbi del Comportamento Alimentare è stata istituita nel 2012 da Stefano Tavilla dopo la perdita della figlia diciassettenne.

La scelta del colore lilla non è casuale, il lilla racchiude il rosa ed il celeste, i colori stereotipicamente associati ai due generi, proprio perchè i dca sono un problema che può colpire uomini e donne senza distinzione di sesso o età. È sbagliato infatti pensare che i dca siano principalmente un problema “adolescenziale”, l’età media di insorgenza è tra i 14 e i 25 anni, ma negli ultimi anni questa media si è abbassata a 9-11 anni.

Il 15 marzo è un’occasione per ricordare che la lotta contro i DCA è collettiva, richiede il coinvolgimento di istituzioni, professionisti della salute e della società, e mira a garantire sostegno e speranza a chi affronta un periodo difficile e delicato. 

Guarire da un DCA è possibile

Il percorso per uscire dai  DCA è lungo ma possibile. Il trattamento solitamente coinvolge una squadra di professionisti, tra cui medici, psicologi, psichiatri e nutrizionisti, che lavorano insieme per fornire supporto completo al paziente. Gli interventi possono includere terapie psicologiche come la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia familiare e, in alcuni casi, farmaci per gestire i sintomi associati, come ansia o depressione. L’obiettivo è aiutare la persona a sviluppare un rapporto sano con il cibo, il corpo e le emozioni.

Anche se la guarigione può essere un processo complesso, la forza della rete di supporto, gioca un ruolo fondamentale nel processo di cura.

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