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Università ma quanto ci costi? Ecco quanto costa alle famiglie uno studente fuorisede

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Dal rapporto Federconsumatori 2017 emerge che un universitario fuori sede può costare fino a 9.600 euro l’anno

Mantenere i propri figli all’università ha sempre comportato un costo, mai irrisorio, per le famiglie. I costi si rivelano ancor più alti per i giovani studenti fuori sede che decidono di studiare in una città diversa da quella d’origine.
Lo rivela un rapporto del 2017 della Federconsumatori sui costi delle Università italiane: le famiglie possono arrivare a spendere fino ad 8.000 euro l’anno per una stanza doppia e 9.600 per una singola.  Le rette universitarie imposte dagli atenei, sempre secondo il rapporto, rappresentano solo una parte della spesa totale che una famiglia deve sostenere. Nonostante il debutto della “no tax area”, che ha offerto a 650 mila studenti l’esenzione o lo sconto dalle tasse, molte sono le voci di spesa che rendono esorbitante il costo di un fuori sede.

Ecco le cifre sulla spesa per un fuori sede secondo le fasce di reddito

Gli studenti fuori sede in Italia sono circa 600.000 e le relative famiglie affrontano spese ingenti, come rettifica il rapporto. I fuori sede, appartenenti alla II fascia di reddito (il cui reddito ISEE è pari o inferiore a 10.ooo euro) spendono in media 7.944,10 euro annui affittando una stanza doppia. La cifra sale a 9.415,70 euro annui nel caso in cui lo studente decida di affittare una stanza singola. Se l’ISEE dello studente rientra nella III fascia di reddito (quindi il cui reddito ISEE è pari o inferiore a 20.000 euro) la spesa media annua è pari a 8.187,29 euro per una stanza doppia, 9.658,89 per una singola.
Le cifre elencate (e presenti nella seguente tabella) non comprendono solo il costo degli affitti, ma includono tutte le voci di spesa annesse all’abitazione (costi di energia elettrica, gas, internet, spese condominiali), ai trasporti, alle tasse universitarie e al materiale didattico.

* Nelle spese per la socialità sono stati considerati i costi medi per cinema, ristorante, sport, cura della persona, abbigliamento e calzature.
** Nelle spese per la casa sono inclusi i costi per gas, energia elettrica, condominio, riscaldamento, tasse sui rifiuti e abbonamenti internet e TV.

Le spese restano elevate anche per lo studente che resta nella propria città

Per lo studente che decide invece di studiare nella propria città d’origine la spesa risulta più contenuta, ma questo non implica che i costi siano alla portata di tutti. In questo caso, data l’assenza della spesa dell’affitto di casa, il calcolo viene fatto considerando i costi del materiale didattico, delle rette universitarie e dei trasporti urbani. Le famiglie che rientrano nella II fascia di reddito spendono in media 1.425,63 euro annui; chi invece ha un ISEE pari o inferiore a 10.000 euro affronta una spesa media di 1.668,82 euro annui.

Come emerge dall’indagine di Federconsumatori la spesa per il mantenimento dello studente fuori sede è ancora molto elevata in Italia, altrettanto allarmante è il dato rilevato per lo studente che decide di studiare nella propria città di origine affrontando spese elevate. Bisognerebbe mettere in campo misure comuni che prendano atto di tali necessità prima che cronicizzino in un effettivo calo di iscrizioni fuori controllo, una realtà che molte università d’Italia stanno già riscontrando.

Redazione Romboweb – Claudio Tucci


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