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UniBo: in partenza il FIT per l’insegnamento

L’Università di Bologna annuncia percorsi per l’integrazione dei 24 CFU previsti dalla riforma

Il 25 ottobre il MIUR ha pubblicato una “nota di chiarimento sull’acquisizione dei 24 CFU”, necessari per accedere al futuro concorso per l’insegnamento.
La nota è indirizzata a tutti gli Atenei d’Italia, e definisce in modo inequivocabile le indicazioni per il conseguimento dei 24 CFU; in essa è previsto infatti che siano riconosciuti come validi i CFU conseguiti nel percorso di studi universitari in forma curriculare o aggiuntiva, come pure quelli sostenuti durante i Master universitari, i dottorati di ricerca, le scuole di specializzazione e i singoli esami extracurricolari. Rimane un punto fermo il contenuto di questi CFU: il MIUR ha infatti precisato che solo gli esami coerenti con i  Settori Scientifico Disciplinari (SSD), gli obiettivi formativi, i contenuti e le attività formative indicate nel D.M. 616 e nei relativi allegati potranno essere riconosciuti come validi.
Nell’ambito di questi chiarimenti sono state indicate anche le modalità di riconoscimento per chi ha già sostenuto parte o la totalità dei 24 CFU durante la propria carriera accademica: nello specifico, coloro che hanno già maturato nel corso degli studi universitari, in tutto o in parte, i 24 Cfu nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, dovranno presentare un’apposita richiesta di riconoscimento degli insegnamenti e/o delle attività di dottorato svolte in forma curriculare, aggiuntiva o extracurriculare.
A fronte di queste indicazioni l’Ateneo di Bologna ha predisposto una procedura di richiesta per il riconoscimento.
La procedura consta di pochi passaggi guidati, facilmente accessibili dalla sezione “Prove di ammissione o di verifica dei requisiti” del proprio Studenti Online e selezionando “Formazione insegnanti”, al termine dei quali viene generato un modulo dal sistema. Quest’ultimo va poi compilato e caricato nel sistema stesso, assieme ad una copia digitalizzata del proprio documento d’identità, completando così la richiesta di riconoscimento. Va tuttavia tenuto presente che la procedura è già attiva e scadrà il 30 novembre alle ore 16.00.

Tramite la richiesta di riconoscimento, ci si iscrive infatti ad un percorso, parallelo al proprio corso di studi, pensato ad hoc dall’ateneo per il conseguimento dei 24 CFU. Il percorso è gratuito per tutti gli studenti immatricolati all’Università di Bologna, mentre per tutti gli altri è prevista la seguente contribuzione:

  • Prima rata pari a € 17,64 (uguale per tutti)  – comprensiva di imposta di bollo (16,00 €) e del premio assicurativo (1,64 €).
  • Seconda rata: la contribuzione vera e propria, che dovrà essere versata successivamente, sarà calcolata tenendo conto sia dei CFU da conseguire da parte del singolo sia del valore di ISEE presentato, posto che il costo intero di ogni credito è di € 20,83. Il termine per la presentazione dell’ISEE è fissato al 15 dicembre 2017.

Il corso è organizzato infatti in modo tale da coprire tutti gli aspetti posti dal D.M. 616/2017 ed è così organizzato:

InsegnamentocfuOreSede
Pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione630Bologna
Psicologia630Bologna
Antropologia630Bologna
Metodologie e tecnologie didattiche generali630Bologna

Il percorso ha durata annuale e non sono previsti numeri programmati. La frequenza non è obbligatoria. Saranno previsti 3 appelli a insegnamento, prevedendo la possibilità di una prova e di una seconda possibilità nel caso di mancato superamento al primo sostenimento. Le lezioni avranno inizio indicativamente a dicembre 2017, ma va tenuto in conto che, dato l’alto numero di richieste, con ogni probabilità i riconoscimenti dei CFU già sostenuti arriveranno a corso già iniziato. In base a quanti crediti formativi verranno riconosciuti, sarà dunque possibile modificare il proprio percorso. Bisogna inoltre tener presente che l’immatricolazione all’Ateneo di Bologna costituisce una premessa necessaria per l’accesso a tale percorso, e una volta effettuata potrà essere inoltrata la presentazione di un piano di studi che dovrà contenere attività formative per un totale di almeno 24 CFU, prevedendo un minimo di 6 CFU in almeno 3 degli ambiti previsti dal percorso. Nello specifico ogni ambito potrà prevedere 6 oppure 12 crediti, per un totale di 24 crediti. Nel caso si scelgano solo 3 ambiti, il quarto porterà di conseguenza zero crediti da conseguire.

Informazioni più specifiche riguardo a docenti, programmi e orari verranno fornite dall’Ateneo entro dicembre. L’unico aspetto per ora certo è che verrà istituita una commissione, il cui compito sarà di esaminare caso per caso tutte le richieste di riconoscimento dei CFU presentate. La redazione di Romboweb seguirà gli ulteriori sviluppi e pubblicherà tutti gli eventuali aggiornamenti.

Romboweb Bologna – Simone Forcucci

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