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UniBa: no tax area fino ai 18 mila euro di ISEE, ma non basta

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Estesa la fascia no tax area: non si pagheranno tasse fino a 18 mila euro di ISEE, ma i servizi vanno ancora migliorati

Dal nuovo Regolamento sulla contribuzione studentesca dell’anno 2018/2019 emergono importanti novità per gli studenti. L’UniBa ha deciso di estendere la cosiddetta “no tax area”, ossia quella fascia di reddito che risulta esente dal pagamento delle tasse universitarie.

No tax Area fino a 18 mila euro

Fino a 18 mila euro di reddito infatti gli studenti non avranno l’onere di versare contributi all’Ateneo Aldo Moro. La fascia di non contribuenti è stata estesa notevolmente rispetto alla media nazionale, che si attesta attorno alle 13 mila euro. Una decisione che permetterà a ben 13 mila studenti di poter conseguire il percorso accademico gratuitamente.

L’Ateneo barese ha inoltre ricevuto un incremento del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) di ben 9 milioni di euro. Una cifra notevole, che se utilizzata con accuratezza potrebbe permettere all’UniBa, ad esempio, di incrementare il proprio sistema di internazionalizzazione ed aiutare i propri Politecnici, arrivati ultimi a livello nazionale nella classifica Censis, come riportato in questo articolo.

Se si raffronta infatti il sistema contributivo del Politecnico barese con quello di Torino, emergono dati allarmanti. Volendo fare un esempio pratico, uno studente che a Torino pagherebbe 1400 euro di tasse, a Bari ne paga 2500.

Bene la No Tax Area ma mancano aule studio e la rete Wi Fi non funziona correttamente.

È indubbiamente meritevole estendere la fascia no tax area, ma non sufficiente. Moltissimi studenti sono rimasti infatti in una condizione economica identica a quello dell’anno precedente, e molti servizi sono rimasti inefficienti. Gli studenti riportando ad esempio l’enorme difficoltà di trovare aule studio disponibili, la rete Wi Fi fatica a funzionare e il materiale didattico è difficile da reperire. Molti studenti sono addirittura costretti a rimandare i propri esami a causa dei repentini cambi di commissione.

L’A.A 2018/2019 sarà quindi un vero banco di prova per l’Ateneo barese, che dovrà dimostrarsi all’altezza delle promesse fatte ai propri studenti.

 

Martina De Marco Agrosì 

Redazione Romboweb Puglia – Giornale universitario studentesco 

 

 


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