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TFA SOSTEGNO: si rischia l’annullamento di tutte le prove

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Tra quesiti non previsti fra gli argomenti e prove d’esame annullate, ecco l’ennesimo fallimento del MIUR

Erano in migliaia i candidati provenienti da tutta Italia per lo svolgimento della prova preselettiva del TFA sostegno 2019 per le scuole di infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Qualcuno l’ha definita una “mattanza”, ed è effettivamente ciò è avvenuto nelle preselettive del ciclo TFA sostegno 2019. Gli esaminandi sono rimasti di stucco quando sul foglio si sono ritrovati domande sulle lenti di ingrandimento, le invenzioni del Medioevo, il funzionamento delle macchine ibride plug-in o il romanzo di Frankenstein.

Cultura generale sì, ma fino a che punto?

Le domande oggetto di particolare discordia sono state quelle di cultura generale, non assolutamente previste nella prova che sarebbe dovuta vertere su tutt’altre tematiche, come la pedagogia, la psicologia, l’intelligenza emotiva ed altri argomenti inerenti l’insegnamento di sostegno ed il relativo aspetto legislativo. I candidati sono rimasti totalmente basiti dinanzi a prove che niente avevano a che vedere con gli argomenti su cui le prove dei precedenti cicli di TFA si sono articolate. Alcuni quesiti riguardavano il funzionamento di macchine ibride, il vincitore del Nobel per la chimica del 1963 o addirittura le modalità di costruzione di una pila di Volta.

Prove annullate a Cagliari e Bari

La situazione si complica ulteriormente a seguito dell’annullamento delle prove in Calabria e Bari per irregolarità. A Bari infatti la prova della primaria è stata annullata poiché nel plico che conteneva le prove mancavano i brani della comprensione testuale. Con ogni probabilità il test dovrebbe ripetersi il 23 o il 24 aprile, aspetto che ha causato non pochi disagi  ai candidati fuori sede che dovranno sostenere ulteriori spese per il viaggio e l’alloggio. Il 16 aprile è stata invalidata anche la prova di ammissione per la secondaria di primo grado in Calabria per errori all’interno del test. Dalle prime indiscrezioni emerge che per i candidati calabresi la prova sarà fissata per il 26 o 27 aprile. La posticipazione dei testi negli atenei baresi e calabresi implicherebbe il venir meno del principio di trattamento paritario fra candidati a concorsi pubblici previsto dalla legge.

La reazione dei sindacati

Immediata la reazione dei sindacati, come UIL, Anief e AnDDL, l’Associazione Nazionale dei Docenti per i docenti e Diritti dei Lavoratori. Quest’ultima in particolare in un comunicato stampa ha esplicitamente richiesto che le prove vengano annullate a causa della totale mancanza di rispetto delle norme in materia di esecuzione di concorsi pubblici, ribadendo come prove selettive di questa natura, soprattutto inerenti l’insegnamento, non possano essere organizzate a discrezionalità di ciascun Ateneo italiano, e questo caso ne è stata la prova lampante.

Problemi anche nella gestione

I partecipanti hanno inoltrato numerose segnalazioni anche sulle modalità con le quali tali prove sono state esperite. A Napoli e Foggia, ad esempio, i migliaia di candidati che si sono presentati alle ore 8 del mattino fuori dalle rispettive sedi hanno iniziato le prove di concorso alle ore 11 facendo slittare di conseguenza anche le prove pomeridiane,alle quali molti dei candidati della prima prova erano iscritti. Presso la redazione sono giunte numerose segnalazioni di candidati che hanno perso treni, autobus e non hanno avuto la possibilità di ottenere un rimborso.

L’ennesimo fallimento del Ministro Bussetti

L’ex insegnante di ginnastica, nonché fra i firmatari della Riforma Gelmini, è stato fortemente criticato da studenti, sindacati, insegnanti e da tutti gli addetti al settore per le scelte scellerate portate avanti soprattutto sull’insegnamento. Dopo aver risposto alle scuole del Sud di impegnarsi di più invece di richiedere più fondi, l’ultima encomiabile mossa del Ministero dell’Istruzione è stata quella di emanare un Decreto ministeriale in data 21 febbraio 2019 per fissare, nemmeno a distanza di un mese, una prova preselettiva per il TFA sostegno 2019. Il quesito che chiedeva ai candidati se le mutande fossero o state inventate o meno nel medioevo, fa porre invece a noi un’unica grande questione: siamo davvero tornati all’epoca dell’oscurantismo dell’istruzione? E basterà annullare i test e cambiare le domande come fossero, appunto, “mutande”, a risolvere l’enorme incompetenza di un ente che, più che essere un ministero, è oramai la Bussetti & Co?

Redazione Romboweb – Martina De Marco Agrosi’

 

 

 


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2 Comments

  1. Gli assistenti continuavano a parlare ad alta voce dal microfono intimandoci di fare silenzio,di non copiare,di non girare lo sguardo,nonostante nell’aula regnasse il silenzio più assoluto. Questo atteggiamento ha impedito non poco la concentrazione.Terrorismo psicologico perpetrato per tutto l’arco delle 2 ore.

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