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Spaz, la risposta alle dichiarazioni avanzate da Forza Italia

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Scontro tra Forza Italia e sinistra sulla questione Spaz: “A sfrattare lo Spaz è stata la giunta di Alessandrini”. La replica dei ragazzi dello Spaz

La risposta dei ragazzi dello Spaz alle dichiarazioni dei forzisti

Arriva subito la risposta dei ragazzi dello Spaz che subito hanno voluto chiarire e rettificare le dichiarazioni fatte dal gruppo consiliare di Forza Italia.
La prima smentita riguarda le parole dei forzisti i quali ritengono che agli atti dell’ente risulta una lettera firmata dall’allora Dirigente per competenza, con la quale si sarebbe chiesto alle associazioni So.Ha e 360 Gradi “il rilascio immediato dell’immobile e la restituzione delle chiavi al Servizio Patrimonio”. Qui, il presidente Carlo Damiani precisa che: «In qualità di presidente dell’Associazione sPaz, già Associazione So.Ha, dichiaro in fede di non aver mai ricevuto detta comunicazione, in alcun modo, formale o informale. Com’è noto, pertanto, le attività aggregative e culturali del centro di aggregazione giovanile Lo sPaz sono continuate in regime di prorogatio.»

Continua Damiani: « l’Associazione sPaz non ha mai chiesto alcuna “garanzia” per la propria permanenza nel centro di aggregazione giovanile tramite assegnazione diretta. Già dagli inizi della campagna “Dateci Spazio” per l’apertura di centri di aggregazione giovanile sul nostro territorio, la nostra unica richiesta è stata che il Comune di Pescara aprisse bandi per l’assegnazione di spazi alle associazioni giovanili operative in città».
Inoltre il presidente dello Spaz e tutti gli attivisti chiedono che si dia esito finale all’ultimo bando pubblicato, a cui i ragazzi hanno legalmente partecipato, e che incomprensibilmente è tuttora bloccato, violando il “Regolamento per la gestione dei beni immobili del Comune di Pescara”, varato a suo tempo dall’amministrazione Mascia.

In chiusura e dopo aver precisato ai forzisti che la struttura in cui è presente lo sPaz è utilizzata soltanto al piano terra e nelle aree esterne, perché soltanto questo è stato oggetto di assegnazione negli scorsi bandi, il presidente dell’associazione Damiani cerca di andare oltre il litigio politico:
«Auspichiamo che il primo piano della struttura che ospita lo sPaz, e tutti gli altri spazi abbandonati di proprietà comunale a Pescara, siano valorizzati a fini sociali, e che non si dia seguito a ulteriori minacce di estinzione del centro di aggregazione giovanile da Villa Fabio. Una scelta che andrebbe contro il bene della città, sradicando una realtà che ha intessuto profonde e positive relazioni con il quartiere, fino ad allora privo di strutture aggregative e culturali.»

Le “sorprese”: cosa dicono di aver scoperto i forzisti

A sfrattare le Associazioni ospitate nello Spaz dalla sede dell’ex scuola di Villa Fabio non è stato il sindaco Masci, ma la giunta di sinistra del sindaco Alessandrini. Lo dicono le carte che abbiamo ritrovato spulciando negli uffici: porta infatti la data del 19 aprile 2019 la lettera firmata dal Dirigente Marco Molisani e dall’allora responsabile del Servizio, Alessandra Di Zio, con la quale si è chiesto alla So.Ha e all’Associazione 360° ‘il rilascio immediato dell’immobile e la restituzione delle chiavi al Servizio Patrimonio”

(Le dichiarazioni dei forzisti sulla vicenda Spaz)

Secondo il gruppo consiliare di Forza Italia, la questione sPaz è solo “un pasticcio del centrosinistra”.
Le carte “spulciate” dagli uffici dai forzisti dicono che è stata la Giunta Alessandrini, insieme alla Dirigenza del Comune, a chiedere ai ragazzi dello sPaz con due atti formali (ad aprile e a maggio scorsi) la restituzione dei locali presenti nell’ex Villa Fabio. «Dunque – continuano i forzisti – sapevano che quell’esperienza di aggregazione giovanile era esaurita già da fine 2018. Dopodiché hanno annunciato una proroga quinquennale nella delibera di giunta 398 del 23 maggio, salvo emettere subito dopo un nuovo bando per assegnare gli stessi locali, al quale ha risposto solo una associazione: quella dello sPaz».

“Sorprese”, così vengono chiamati i documenti trovati dai forzisti. «La prima è datata 19 aprile 2019, dunque giunta Alessandrini, con cui i due responsabili del Servizio, Molisani e Di Zio, hanno chiesto l’immediato rilascio e la restituzione delle chiavi dei locali comunali di Villa Fabio-Via del Circuito, essendo concluse tutte le attività progettuali».

«E c’è di più, perché la giunta di sinistra – hanno proseguito il Capogruppo Renzetti e i consiglieri Di Pasquale e Croce – non solo non ha blindato la posizione giuridico-amministrativa dello Spaz, ma ha anche emanato un bando pubblico per riaffidare gli spazi della scuola di Villa Fabio, un bando al quale tutte le Associazioni del territorio hanno potuto rispondere, dunque senza alcuna garanzia per So.Ha e 360°, fermo restando che, come ribadisce la stessa delibera del 23 maggio sempre del sindaco Alessandrini, è facoltà e diritto dell’amministrazione comunale decidere di rientrare in possesso di quei locali in qualunque momento senza troppe giustificazioni.»

Tutte le dichiarazioni riportate dai forzisti hanno un sapore banale, come se ci fosse il tentativo di giustificare una decisione che, senza giri di parole, è stata presentata ed approvata nel DUP (il documento unico di programmazione) dall’attuale amministrazione. In sostanza, sembra che tutta questa “ricerca della verità” assomigli più ad una classica rampicata sugli specchi per non essere descritti come “i cattivi” di turno che vogliono cancellare una realtà di aggregazione come lo Spaz.

Redazione Romboweb Giornale studentesco universitario
Claudio Tucci


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