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Azienda Kirby: quando il lavoro che ti offrono è anomalo. Allarme tra i giovani

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Pubblicizzano il lavoro come se fosse remunerativo e facile, ma in realtà è il solito porta a porta per vendere aspirapolveri molto costosi

È da tempo che sui blog e pagine Facebook si leggono continue segnalazioni relative ad annunci di lavoro poco trasparenti. Nella pagina Facebook Lavoro Anomalo, ad esempio, si denunciano diversi casi in cui l’offerta non corrisponde a quanto e a come effettivamente si lavora. Dalle esperienze di molti giovani e non, di studenti e disoccupati, si può tracciare un quadro complessivo dell’ambiguità di questi annunci.

Nello specifico

Si tratta di annunci fuorvianti ed incomprensibili che da anni girano su tutte le piattaforme lavorative. Non vengono forniti infatti riferimenti alle mansioni che si offrono, con una quota di compenso non definibile proprio perché non viene espresso né il tipo di lavoro né le spese che si andranno ad affrontare.
Si ricercano magazzinieri, segretari, addetti vendita, con un’offerta di 800 euro mensili, erogati senza conoscere le reali mansioni da svolgere. Negli annunci in questione l’azienda si descrive come punto vendita o come promotrice di apparecchi moderni (in collaborazione con la NASA!) ad uso domestico. Affermano che l’azienda sia in vita da più di 100 anni, ma delle loro varie sedi spesso non vi è alcuna traccia. Nelle segnalazioni sulla pagina “Lavoro Anomalo”, inizialmente viene citata l’azienda Arcoda Srl (con sede ad Avezzano), ma scorrendo tra i commenti si leggono nomi di altre sedi sparse su tutto il territorio nazionale.

In realtà è il solito porta a porta per vendere aspirapolveri costosi

Si presenta come agenzia di marketing e pubblicità, ma in realtà non è altro che una vendita porta a porta di un aspirapolvere molto costoso, il Kirby. Già la rivista Altroconsumo, in un breve articolo, ha spiegato che “per una casa pulita si può spendere di meno”. L’annuncio, oltre ad essere fuorviante, si presenta con un’offerta che, una volta superato il colloquio (il 99,9% delle volte), non corrisponde al lavoro effettivo. Vengono garantiti 800 euro mensili (netti): un dato non vero, in quanto tale compenso è subordinato  alla riuscita di 60 appuntamenti al mese, un altro aspetto altrettanto difficile. Le provvigioni, ovviamente, arrivano dalla vendita dell’aspirapolvere, il cui prezzo oscilla dai 2000-4000 euro. Da alcune testimonianze emerge il carattere di un’azienda gestita da pochi, che specula sulla mancanza di lavoro offrendo negli annunci un contratto indeterminato (full time) con stipendio fisso, senza specificare il tipo di lavoro che si andrà a fare. L’inserzione lavorativa è sempre alla ricerca di figure da inserire in una azienda “pubblicitaria”. Non è presente un elenco di requisiti necessari, tutti vengono contattati (chi per telefono, chi per candidatura su sito internet) e quasi tutti superano il colloquio.
L’aspetto che si contesta maggiormente al momento è la poca trasparenza degli annunci, la speculazione messa in atto nei confronti di disoccupati, magari con a carico una famiglia, o di giovani studenti in cerca di una mansione idonea per potersi permettere gli studi universitari.

Molti giovani e studenti universitari si trovano in condizioni di cedere a tali proposte di lavoro. Il consiglio è quello di dubitare di inserzioni troppo allettanti e promesse di lavoro facili e istantanee, e di informarsi  criticamente su piattaforme come quella di Lavoro anomalo prima accettare qualunque proposta a scatola chiusa.

Redazione Romboweb – Claudio Tucci


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