Podcast di AfteRadio

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  1. CRESCITA DELLA PRODUZIONE ITALIANA CON LE ESPORTAZIONI DELLE PMI MANIFATTURIERE NEI PAESI LONTANI AD ALTO VALORE COMMERCIALE.
    Considerazioni
    ▪ “Produciamo sempre meno”. L’80% circa del PIL italiano è realizzato dalle PMI, quindi la loro crescita strutturale e culturale è fondamentale per generare nuovo PIL e frazionare il rischio Paese.
    ▪ La scelta di escludere la leva dell’export viene spesso giustificata dalla composizione del nostro tessuto imprenditoriale: scarsa massa critica, ridotte disponibilità finanziarie, mini-dimensione delle PMI manifatturiere italiane. È opportuno un intervento parallelo ai tradizionali che sia mirato a incremento di produttività tramite l’export e che non distragga i piccoli Imprenditori.
    ▪ Il potenziale delle PMI manufatturiere “Made in Italy” è alto: esportano il 29% contro il 50% di altri Paesi, sono soltanto il 12% c.a. dell’export italiano, vendono occasionalmente ai mercati ad alto potenziale commerciale; necessitano del supporto dell’Alta consulenza (Aziendalisti-Commercialisti-Competenze digitali, legali e logistiche- Manager esperti dei mercati lontani abituati a penetrare i mercati e rispondere degli obiettivi loro assegnati).
    ▪ Soltanto il 27% dei giovani Italiani ritiene che il Paese si impegni a promuovere una cultura imprenditoriale rispetto ad una media dei Paesi del G20 pari al 57%.
    **
    Una delle modalità operative per la penetrazione commerciale nei Paesi ad alto potenziale commerciale.
    Premessa
    ▪ L’economia ha acquisito una posizione prevalente che richiede aggregazioni transdisciplinari finalizzate all’erogazione di consulenza e servizi capaci di irradiare modalità connettive e collaborative fra Soggetti indipendenti, legati da un obiettivo prioritario. Le tecnologie digitali consentono piattaforme valoriali che discutono la centralità degli obiettivi ed ottimizzano le risorse.
    ▪ I Commercialisti dal 2016 hanno deciso di assistere i clienti che puntano all’estero con l’obiettivo di valorizzare il loro ruolo sulle questioni tecnico-operative connesse alla internazionalizzazione.
    Obiettivo
    Penetrazione qualificata nei mercati con metodo e risorse che attraggano i grandi importatori-distributori, anche GDO; armonizzazione organizzativa delle imprese socie, economie di scala; definizione e condivisione di scopi, risorse, capacità, ambiente nel quale si opererà.
    Strumento operativo
    Società concessionaria/agente con rappresentanza, autofinanziata, sostenuta da una percentuale sul fatturato, aperta ad Imprenditori legati da un obiettivo condiviso, partecipata in quota paritetica, coordinata da Alta consulenza
    Per abbattere i costi ed attrarre i distributori-importatori esteri la società lavora con numeri importanti; è amministrata da un Indipendente e diretta da Manager; promuove i prodotti con etichette originali nei Paesi dove le imprese socie non sono presenti.
    Flusso di lavoro
    ▪ Gli Imprenditori costituiscono la società tramite una Fiduciaria bancaria.
    ▪ I Commercialisti mandatari dei loro clienti definiscono il punto di pareggio sulla base del potenziale produttivo e le relative risorse finanziarie, rappresentano i Clienti-Mandanti all’assemblea amministrata dalla Società Fiduciaria garante del “Patto per la crescita” e custode dei modesti contributi iniziali delle aziende partecipanti, monitorano il processo aziendale per conto dei Clienti.
    ▪ Tempistica sei mesi.
    Vantaggi comuni alle aziende partecipanti
    Riduzione del rischio d’impresa; mantenimento dell’identità; frazionamento e sostenibilità dei costi di management, comunicazione, marketing, immagine (comunicazione, packaging, spazi retail), sviluppo;
    raggiungimento di massa critica ed economie di scala; incremento della produzione e del fatturato delle singole Imprese; unificazione degli uffici per la commercializzazione nei Paesi residuali per i Partecipanti.
    Eventuali benefici finanziari e fiscali, dopo che professionisti e banche avranno adeguato le aziende agli standard previsti dalla Legge.
    Note.
    ▪ La Germania esporta il 46% di quanto produce, circa 3.500 miliardi, più del doppio dell’Italia; nel 2017 la Germania ha accumulato un surplus commerciale di 296,4 MLD di dollari, pari all’8% del PIL tedesco e allo 0,4% del PIL mondiale, nessun Paese al mondo ha fatto meglio.
    ▪ I vantaggi indotti migliorano anche il benessere sociale ed il sistema creditizio.
    ▪ Il supporto per gli eventuali approfondimenti sarà sempre gratuito.
    RIPRODUZIONE AUTORIZZATA (Art. 4, comma II Costituzione italiana). Per cancellare: a.iaselli@angeloiaselli.it

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