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Pef24: novità, costi e concorsi. Tutto quello che c’è da sapere

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L’acquisizione dei Pef24 ha particolare importanza nei concorsi scuola 2020 e nella riapertura delle graduatorie: ecco tutti i dettagli

concorso Pef24

Con il D.Lgs. 59/2017 e il D.M. 616/2017 sono cambiate nuovamente le regole per il reclutamento degli insegnanti e tra le novità c’è l’introduzione dei 24 crediti obbligatori (Pef24). Oltre ad un titolo di laurea idoneo, serve aver conseguito almeno 24 crediti formativi nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie didattiche. Questi crediti devono essere acquisiti in almeno 3 dei 4 settori disciplinari e per ogni settore devono essere certificati almeno 6CFU.

Alcuni corsi di studio prevedono già nel percorso l’acquisizione dei 24CFU. In questo caso, è indispensabile farseli riconoscere e certificare. E’ importante sottolineare come la corrispondenza dei settori disciplinari non implica autonomamente il riconoscimento, poiché materie e programma potrebbero essere differenti seppur appartenenti a determinati settori disciplinari.

Immagine che contiene tavoloDescrizione generata automaticamente

Specchietto dei settori disciplinari idonei al conseguimento dei 24 CFU

Novità, dettagli e costi

Il Ministero dell’istruzione ha dichiarato un massimo di 500 euro di spesa per i corsi che consentono di conseguire i crediti formativi. Ci sono delle lauree, dei master, delle scuole di specializzazione e dei dottorati che presentano già nel piano di studi almeno alcuni degli insegnamenti richiesti, dunque in questo caso è sufficiente farseli riconoscere e certificare senza seguire ulteriori corsi e sostenere altri esami. 
Se invece uno studente ha bisogno di mettersi in regola con i crediti formativi utili ad insegnare, è necessario rivolgersi alle Università o agli enti AFAM. Solo questi ultimi sono autorizzati ad attivare un percorso per il conseguimento dei 24 CFU. (parte dei crediti può essere conseguita in modalità telematica, ma non più di 12 cfu). Un percorso è stato ideato anche per coloro che non sono ancora laureati: a questi le università di appartenenza devono dare la possibilità di conseguire la certificazione gratuitamente durante un massimo di un semestre.

Chi invece non dovrà conseguire i 24 crediti?
Ad oggi, solo a queste categorie non è richiesto il conseguimento dei 24 CFU: ai docenti abilitati e ai docenti che vogliono partecipare al concorso straordinario e possiedono già almeno tre annualità di servizio.

Redazione Romboweb – Irene Ciafardone


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