0

Come lo stato non presta attenzione alla sicurezza nelle università

Ad oggi i finanziamenti per la sicurezza non mancano per le scuole ma chi pensa alle università?

Dai dati riportati dal Miur nel 2016 avvertiamo una differenza importante tra l’attenzione riposta nei confronti delle strutture scolastiche e quelle universitarie: a partire dal 2014, infatti, con il piano “Scuole sicure” sono stati stanziati 400 milioni di euro per 1636 interventi. Nel 2015 il ministro dell’istruzione ha approvato degli interventi regionali assegnando 37,5 milioni ed al fine di garantire la sicurezza degli edifici scolastici e di prevenire eventi di crollo. 

E le università? Le università sono lasciate al loro destino, sostenute solamente dai finanziamenti ordinari. Lo stato continua a fare orecchie da mercante nonostante le plurime testimonianze di numerosi studenti che hanno denunciato crolli delle strutture universitarie in tutta la penisola. Con la legge di stabilità, alle università è stata imposta la restituzione dei fondi destinati all’edilizia. Un taglio importante se si considera il fatto che le università continuano ad essere sovvenzionate esclusivamente attraverso il Fondo per il finanziamento ordinario (FFO). 

Il Fondo per il Finanziamento Ordinario è un fondo mirato al finanziamento di attività di Ateneo, attività che comprendono la retribuzione di docenti, ricercatori e non docenti, parte dei progetti per l’attività di ricerca scientifica e la manutenzione ordinaria e non straordinaria delle strutture. Gli interventi nell’ambito edile per la messa in sicurezza delle strutture sono evidentemente lasciati alla completa autonomia e quindi alle risorse dei singoli atenei, che solo in rari casi hanno al possibilità economica di poter portare a termine interventi strutturali così importanti. La sicurezza degli atenei non sembra essere più una priorità del ministero dell’istruzione e questa è una situazione che potrebbe generare pericoli maggiori che richiederebbero dei risanamenti con costi molti più alti di quelli necessari per la prevenzione, oltre a notevoli rischi per gli studenti.

Andrea Pompa 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *