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Le foto che raccontano il degrado della sede pescarese della d’Annunzio

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Nato come un centro commerciale, poi pensato come stazione ed infine adibito ad università, lo stabile di Viale Pindaro continua a mostrare i segni del degrado

Le carenze strutturali sono una piaga della maggior parte delle università italiane e purtroppo anche l’ateneo più grande d’Abruzzo soffre i danni dell’usura strutturale. In particolare, il polo universitario pescarese di viale Pindaro necessita di ristrutturazioni. Gli studenti sono preoccupati delle condizioni di diverse aule: dall’aula Caffè, all’aula Rossa, dall’aula 32, all’aula multimediale e, soprattutto, per il piccolo plesso che ospita gli studenti di ArchitetturaDesign.
Oltre alle tante carenze strutturali, molti studenti denunciano la presenza di numerose barriere architettoniche, la mancanza di ascensori e un parcheggio con il manto stradale disconnesso.

La voce degli studenti: “È impensabile che in un’università come la d’Annunzio vi siano danni in tutta la struttura!

“È impensabile che in un’università come la d’Annunzio vi siano danni in tutta la struttura! L’università non è confortevole ed è orrenda”. Queste sono le parole di uno dei tanti studenti amareggiati dalla situazione in cui versano molte delle strutture del polo pescarese.

Nato come un centro commerciale, poi pensato come stazione ed infine adibito ad università, lo stabile di Viale Pindaro continua a mostrare i segni del degrado.
Gli studenti della d’Annunzio richiedono di colmare le lacune strutturali di un impianto già di per sé poco funzionale per il ruolo universitario in modo da permettere lo svolgimento di tutte le lezioni in sicurezza. Ci si chiede allora come sia possibile che in un’univesità dove sono presenti corsi di studio “d’avanguardia” come Architettura e Design, vi siano tutte queste carenze strutturali e poca cura degli spazi accademici.

Come rimediare al degrado?

Da più di dieci anni ormai l’Università d’Annunzio cerca di porre rimedio alla limitata funzionalità del polo universitario di viale Pindaro con varie ristrutturazioni e con la costruzione del plesso di Architettura e Design. Purtroppo i problemi di manutenzione, gestione degli spazi e sovraffolamento delle aule non sono mai stati risolti totalmente. La soluzione dei problemi potrebbe risiedere in due differenti possibilità. La prima, consiste nel ristrutturare completamente la sede universitaria di viale Pindaro e, parallelamente, costruire un nuovo plesso moderno e confortevole che accolga gli studenti dei corsi più numerosi. La seconda invece comporterebbe l’abbandono dell’attuale polo con conseguente costruzione di una nuova in una zona più vicina al centro che permetta agli studenti di vivere al meglio la propria carriera universitaria. È importante, per un’Università che punta ad alto prestigio, prendere la decisione più vantaggiosa che migliori la qualità della vita accademica di ogni studente.

 

Romboweb Abruzzo Giornale studentesco universitario 

Michele Neri


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