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La TAPE ART di Max Zorn

La mirabolante artisticità del nastro adesivo utilizzato nella street art

Cos’è la Tape art?
L’arte delle notte, “fatta di luce e nastro adesivo”, così la definisce Max Zorn, uno street artist di Amsterdam. La sua idea, parte di un’innovazione artistica, è quella di creare i suoi lavori con il nastro adesivo  dando una nuova percezione della città.  Due correnti ne danno i lineamenti essenziali: la Duct tape art (che utilizza nastro adesivo telato) e la Brown tape art (nastro da imballaggio che si avvale del gioco di luci e trasparenze).

La Tape Art ha le sue radici nell’evoluzione dei graffiti. L’uso del nastro adesivo come elemento artistico risale al 1945 quando, per la prima volta, si utilizza lo scotch in modo non convenzionale e dobbiamo la sua nascita agli iniziatori Robert Watts, Dieter Rot e Joseph Beuys. Come vero e proprio movimento artistico e culturale vede invece il suo inizio negli anni ’80, quando alcuni artisti di strada decidono di trovare tecniche alternative alle bombolette spray. Essendo lavori installati sul suolo urbano sono facilmente rimovibili e non lasciano segni permanenti che possano danneggiare il paesaggio. Rispettano quindi la struttura urbana, abbellendola senza deturparla. La tape art raggiunge l’apice del successo negli anni 2000, dando vita a eventi e concorsi come “Off the Roll” (New York) e “Citytape” (Italia).
www.tape-art.de è uno dei siti i cui si può vedere come ciascuno degli artisti abbia dato un senso diverso all’utilizzo dello dello scotch che da “semplice strumento di vita quotidiana” viene trasformato in un mezzo per dare vita ad opere d’arte urbane.

In questo modo, questo genere d’arte diviene il veicolo di emozioni in un contesto frenetico come quello della città in cui spesso le emozioni sono rilegate in secondo piano.

Carmela Santulli

 

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