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ISEE in Abruzzo: cos’è, a cosa serve e come consegnarlo

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Per pagare meno TASSE UNIVERSITARIE è necessario procurarsi l’ISEEU e consegnarlo. Ed è un’operazione molto semplice. Ecco come fare per gli atenei abruzzesi.

L’ISEE, o Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un parametro che serve a valutare la situazione economica delle famiglie per accedere a dei servizi, ridurne i costi o ottenere contributi. Per l’Università invece è necessario farsi rilasciare un ISEE specifico, definito ISEE Università (ISEEU). Questo perché l’ISEE università, serve per il calcolo delle tasse universitarie.

Perché serve questo indicatore (ISEEU)

Ciascuna università è dotata di un sistema di regole che colloca gli studenti in varie fasce di reddito proprio in base all’ISEEU. A ciascuna fascia corrispondono delle tasse da pagare per accedere ai servizi dell’Università, come lezioni ed esami. Tanto è maggiore il reddito, tanto maggiore sarà questo indicatore, più elevata sarà la fascia un cui si verrà collocati e più tasse si pagheranno.

Come ottenerlo in maniera semplice e veloce?

Per ottenere l’ISEEU è sufficiente recarsi presso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale), presso il proprio comune di residenza, un commercialista o direttamente all’INPS. Questi enti comunicheranno una lista di documenti che serviranno per compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, o DSU. Questa DSU, una volta compilata, dovrà poi essere consegnata all’Ente che si è scelto. Sarà sufficiente attendere qualche giorno dalla consegna e l’ISEE sarà pronto. Avrà poi validità fino alla fine dell’anno di emissione.

Fornire i dati alle Università abruzzesi

Una volta ottenuto l’ISEEU, è necessario prestare attenzione al metodo di consegna dell’ISEE, poiché ciascuna università lo decide autonomamente.

L’Ud’A non prevede una consegna cartacea, ma estrae i dati ISEE direttamente dalla banca dati INPS dopo autorizzazione, concessa automaticamente col pagamento della prima rata.
L’UniTe prevede l’inserimento autonomo dei dati online, L’UnivAq, infine, prevede l’estrazione dei dati dalla banca dati INPS a seguito dell’autorizzazione esplicita dello studente.

Occhio alle penali per la mancata consegna dei dati!

Altro aspetto a cui prestare attenzione sono le penali per la mancata consegna dei dati. Tipicamente, infatti, le università prevedono la collocazione nella fascia di reddito più elevata di chi non fornisce i dati (o non autorizza l’estrazione dei dati) o non compila l’ISEE. Questo significa essere destinati a pagare il massimo delle tasse previste dai rispettivi Manifesti degli Studi. Bisogna quindi prestare estrema attenzione a richiedere l’ISEEU e consegnare i dati secondo le modalità previste dalle università.

Davide Di Rienzo

Romboweb Abruzzo – Giornale studentesco universitario 


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