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In competizione tra studenti prodigio e non

Studente fuorisede a Bologna si suicida. Dalla festa di laurea al funerale.

Uno studente universitario abruzzese doveva discutere la tesi il 7 ottobre 2022 nella facoltà di legge dell’Alma Mater Studiorum di Bologna. Invece si è gettato dal Pontelungo a Borgo Panigale (BO).

E’ stato ritrovato alle 7:30 dagli operai di un cantiere, sul tratto del fiume Reno. Le prime indagini confermano che il ragazzo si sarebbe trovato indietro con gli studi e, fino a quel momento, avesse mentito a tutti.

L’evento del prodigio pugliese

Lo stesso giorno, moltissime testate raccontavano ai cittadini di “Nicola Vernola, 20 anni, il più giovane laureato d’Italia in giurisprudenza”, ennesimo caso di un “portento”.

Siamo molto felici per il nostro collega, però vorremmo leggere di più fatti della realtà quotidiana. La maggior parte dei ragazzi e delle ragazze si laurea superando tante difficoltà. L’eccezione non può diventare la regola” polemizza una studentessa UdA.

La retorica sulla competizione

Questa narrazione del merito implica indirettamente che chi non riesce non si sia impegnato abbastanza. La concorrenza è diventata un nostro valore: chiedere aiuto, viceversa, qualcosa per cui provare vergogna. I servizi messi a disposizione dalle aziende di diritto allo studio, le istituzioni universitarie e lo Stato non bastano ad evitare altre situazioni come quella del nostro coetaneo pescarese.

Un appello dai nostri studenti abruzzesi “Non si può morire per paura di deludere le aspettative degli altri. Parliamo di più, specialmente delle nostre difficoltà.“.

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