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Da Rhea a Paul Zaccari, la festa della mamma

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In una società che corre a ritmi frenetici, fermarsi a celebrare una giornata in onore di tutte le mamme è un’ occasione per riflettere sul valore della vita, da sempre legata alla figura della donna, secondo un binomio inscindibile.

Oggi, 10 maggio 2015, si celebra in Italia la Festa della mamma. Scopriamo insieme qualche curiosità legata alla ricorrenza.

Molte celebrazioni antiche possono costituire la conditio sine qua non della moderna festività. Una di queste è la venerazione, ad opera dei Greci, di Rhea sposa di Crono e madre di Zeus,in virtù dell’intenso amore materno che l’aveva spinta a salvare il piccolo figlio dal famelico compagno, scambiando il pargolo con un sasso.
I Romani, invece, rivolgevano i loro culti a Cibele, o Madre Terra, durante la settimana detta Floralia. 
In Inghilterra la ricorrenza è presente dal 1600 ed è sorta presso le residenze dei nobili come licenza premio per le madri appartenenti alla servitù.
Negli Usa, la “Giornata nazionale della mamma” risale al 1914 grazie all’iniziativa dell’orfana Anne M. Jarvis  che aveva scelto come simbolo il garofano (rosso per le mamme in vita e bianco per quelle defunte).
In italia, il primo ad istituire una celebrazione in onore della mamma è stato, nel 1956, il ligure Raul Zaccari, sindaco di Bordighera che  ha proposto anche in Senato l’introduzione della festa. 
L’auspicio è che questa ricorrenza non venga fagocitata dalle logiche del consumismo, in una società veloce dove ogni cosa pare sia diventata superficiale, il coraggio sta proprio nel fermarsi, anche un attimo, e pensare.
 Essere mamma non è un dovere; non è neppure un mestiere : è semplicemente un diritto.” (Lettera a un bambino mai nato)

 

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