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Ud’A: sono stati avviati i controlli fiscali sulle dichiarazioni ISEE degli studenti

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Le Fiamme gialle iniziano i controlli a campione, l’obiettivo è scovare le dichiarazioni false

L’università d’Annunzio e l’ADSU (azienda per il diritto agli studi universitari) siglano due convenzioni con la Guardia di Finanza. I più alti gradi delle Fiamme gialle insieme al Rettore Sergio Caputi e alla direttrice ADSU Teresa Mazzarulli presentano con tutta soddisfazione le due convenzioni siglate.

Due convenzioni di diversa natura: didattica, controlli fiscali su borse di studio e ISEE

DIDATTICA: una convenzione riguarderà strettamente la didattica. Il colonnello Fiore si dice soddisfatto della convenzione in quanto l’Abruzzo è importantissimo punto di reclutamento e specializzazioni per molti ispettori. 

CONTROLLO FISCALE: la convenzione che riguarderà strettamente gli studenti sarà incentrata sulle attività di controllo a campione sulle dichiarazioni ISEE presentate. Anche da parte dell’ADSU c’è la necessità di controlli e accertamenti in merito all’erogazione delle borse di studio.

Partono così i controlli campione su borse di studio e Isee per gli studenti dell’università d’Annunzio

La guardia di Finanza afferma che i meccanismi di accertamento sono stati perfezionati nel tempo e sono predisposti per comprendere quelle irregolarità al fine di non privare di risorse coloro che effettivamente ne hanno bisogno. 

C’è l’altro lato della medaglia che statisticamente nessuno sembra voler vedere. Le irregolarità vengono riscontrate maggiormente tra chi dichiara o tra chi preferisce non dichiarare?

A febbraio, con l’arrivo delle rate universitarie, ci si accorge che oltre 6000 studenti della d’Annunzio hanno preferito non richiedere e quindi non presentare ISEE ai fini della contribuzione universitaria. Ci sono sicuramente diverse motivazioni alla base ma ridurre il controllo fiscale agli studenti che hanno presentato ISEE risulterebbe ingiusto.

Perché questo genere di iniziative porta tutti a ragionare in un modo sbagliato e cioè : chi dichiara si espone ed è soggetto maggiormente a controlli  fiscali rispetto a chi ha preferito non dichiarare.

Jacopo Bassetta 

Romboweb-giornale studentesco universitario 

 


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