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Classifiche Censis a confronto, come sono cambiate le università in due anni?

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I dati messi a confronto tra il 2018 e il 2019. Tutte le università d’Italia in due anni. Ecco chi scivola e chi scala la classifica

Cos’è il Censis e cosa valuta? Parametri e categoria. Come leggere i dati…

Il Censis è un istituto di ricerca fondato nel 1964 e svolge attività di studio e ricerca sulle realtà sociali ed economiche del nostro Paese. Ogni anno, puntualmente il Censis pubblica la classifica di tutti gli atenei italiani prendendo i considerazione la media dei parametri inerenti i servizi, borse di studio, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione, occupabilità (occupazione post laurea).  

Il Censis stila una classifica in base alla media dei parametri su un punteggio totale di 110. Gli atenei per motivi tecnici vengono classificati in categorie : Mega atenei (40.000 iscritti in su), Grandi atenei (dai 20.000 ai 40.000 iscritti), Medi atenei (dai 10.000 ai 20.000 iscritti), Piccoli atenei ( fino a 10.000 iscritti) e discorso a parte per i Politecnici

Un confronto tra la classifica Censis 2018 e la classifica Censis 2019: cosa è cambiato?

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Bologna resta in prima posizione con una lieve flessione. Firenze  pur crescendo di 0,3 punti scende in terza posizione e cala  “La Sapienza in quarta. Catania, Bari e Federico II scivolano rispetto al 2018. 


Classifica Censis per i Grandi Atenei

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Perugia pur calando di 2,6 punti resta al primo posto della classifica con un punteggio pari a 91,2.  L’università della Calabria mantiene inaspettatamente la seconda posizione, stessa situazione per la terza e la quarta posizione le Università di Parma e Pavia. L’università di Cagliari, scivolata in nona posizione, cede la quinta posizione all’Università di Modena e Reggio Emilia. Guadagna ben otto posizioni l’università di Salerno che si attesta un celebre sesto posto a livello nazionale. Penultima è Roma Tre e chiudono in ex aequo l’università della Campania e l’università d’Annunzio (Chieti-Pescara) con un punteggio di 75,5. Cagliari perde 13 punti, un tonfo che la vede sprofondare dalla quinta alla nona posizione a causa di problematiche inerenti le borse di studio e internazionalizzazione, mentre è da considerarsi un vero e proprio successo quello dell’Università di Salerno che guadagna 8 posizioni investendo su strutture, borse di studio e servizi digitali


Classifica Censis per i Medi Atenei

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Scivola Sassari da 98 a 91 punti mentre subiscono una lieve flessione le altre università ad eccezione di Macerata che guadagna ben 4 punti pur mantenendo una modesta ottava posizione. Piemonte Orientale scala dalla dodicesima posizione alla nona guadagnando oltre 4 punti mentre può considerarsi un grande passo avanti quello della Ca’ Foscari di Venezia che balza dalla tredicesima posizione fino alla settima con uno stacco di 7 punti rispetto allo scorso anno


Classifica Censis per i Piccoli Atenei

Lieve flessioni e scambi di podio per i piccoli atenei ma Camerino crea uno stacco con tutte le piccole università aggiudicandosi anche questa volta il primo posto.  Da notare la flessione negativa dell’Unimol da 77 a 74,5 ma che non recede dalla sua nona posizione. Da notare invece la “giovane” università del Sannio (1998) che inizia la sua scalata di ben due posizioni rispetto al 2018.


Classifica Censis per i Politecnici

Resta invariata la classifica per i politecnici, probabilmente vedremo risultati diversi su un intervallo temporale maggiore. Torino guadagna 5 punti ma non sono sufficienti a salire sopra la terza posizione mentre il politecnico di Milano resta in prima posizione migliorando ancora il punteggio in classifica. 

Jacopo Bassetta 

Romboweb- Giornale studentesco universitario 

 



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