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Studentato nell’ex caserma Pierantoni: il primo finanziamento arriva dalla d’Annunzio

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Servono 11 milioni : l’Università di Chieti-Pescara stanzia un milione e mezzo per lo studentato sul colle  

La mattina del 27 marzo scorso, il CdA della d’Annunzio, con il parere favorevole del Senato Accademico, ha stanziato un milione e mezzo per la costruzione di uno studentato nell’ex caserma Pierantoni, struttura del centro storico teatino. Un progetto da 11 milioni di euro con l’obiettivo di riqualificare gli immobili storici, ma soprattutto di avvicinare i due poli, il colle e lo scalo, in modo da non lasciare gli studenti in “ostaggio” della zona universitaria. Ma i dubbi sulla vicenda sono molti e le risposte altrettanto poche.

Le 40 associazioni presenti nell’ex caserma

Il 7 aprile 2017, il Comune consegna a titolo gratuito (per trent’anni) l’ex caserma all’Azienda per il diritto allo studio, per poter adibire la struttura a Casa dello studente. Subito sorge il primo dubbio: all’interno dell’edificio, in zona Santa Maria, sono presenti 40 associazioni con oltre 4.000 iscritti.  Ai sodalizi è stata comunicata la scadenza entro cui consegnare le chiavi delle proprie sedi senza possibilità d’appello e senza proporre loro una sistemazione alternativa. A distanza di un anno,  le associazioni restano alla finestra aspettando risposte (che non arrivano) da un’amministrazione disinteressata alle dinamiche cittadine.

La vicenda

Da quel 7 aprile, numerosi sono stati i sopralluoghi nei pressi della Pierantoni che non hanno portato ad alcun tipo di soluzione. Il più recente di questi è datato all’ottobre dello scorso anno: funzionari del Miur, accompagnati dal presidente Adsu Tonio Di Battista e dal sindaco Umberto Di Primio, si sono infatti riuniti nel centro storico di Chieti  per poter esaminare il progetto inerente alla trasformazione dell’ex caserma Pierantoni e dell’Istituto Santa Maddalena in case dello studente. Ma il nobile intento di riportare gli studenti sul colle, di riattivare l’economia locale e rilanciare la residenza universitaria resta impantanato nell’indifferenza degli enti amministrativi. Comune, Adsu e Regione, nonostante l’accordo preso, non garantiscono la certezza dei fondi: nessuno di questi enti si fa carico delle responsabilità necessarie per la realizzazione del progetto

Un milione e mezzo finanziati dalla d’Annunzio

Il primo segnale verso la realizzazione dello studentato da 200 posti letto arriva dall’Università che, durante l’ultimo Consiglio di amministrazione, ha deliberato un finanziamento pari ad un milione e mezzo per la ristrutturazione dell’ex caserma Pierantoni. Le domande da porsi in merito al finanziamento proveniente dalle casse della d’Annunzio sono differenti: l’ateneo sta coprendo spese ed investimenti con soldi derivanti soprattutto dalle tasche degli studenti che spetterebbero in primo luogo ad enti come la Regione, oppure come l’Adsu la quale non ha ancora risposto al bando ministeriale e non ha presentato alcun progetto. Un altro dubbio si configura nell’utilizzo e nella destinazione di questo finanziamento: per far si che questo investimento acquisisca importanza vi è il bisogno di inquadrare il milione e mezzo come elemento funzionale di un discorso più ampio. Il problema, che ormai si configura palese, è la mancanza di un progetto organico, totalizzante; un progetto che racchiuda tutte le dinamiche cittadine e che riesca a ridare funzionalità ad un centro svuotato di ogni sua componente.

Redazione Romboweb Abruzzo – Claudio Tucci


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