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Chieti: nuovo centro Avis nell’edificio storico in via Principessa di Piemonte

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Sta per essere inaugurato il nuovo centro Avis a Chieti nello storico edificio dell’ex asilo infantile Principessa di Piemonte, appena ristrutturato

Nuovo centro Avis

Il prossimo 13 giugno – in occasione della giornata mondiale del donatore di sangue – sarà con molta probabilità inaugurato il nuovo centro Avis di Chieti. Per la nuova sede è stato scelto uno dei palazzi più antichi della Città: l’ex asilo infantile in via Principessa di Piemonte. Per l’occasione, l’edificio è stato anche ristrutturato – per adesso solo il piano, mentre il secondo versa ancora in una situazione di criticità – grazie anche all’aiuto economico del Comune, dopo essere stato in condizioni di abbandono per almeno trent’anni. Come riportato anche dal sito del Comune di Chieti, l’ex asilo ha una storia davvero ricca alle spalle, infatti fu costruita negli anni ’20, donata da nobili di Chieti, nel 1940 vi fece visita l’Ispettore Generale Roberto Falcone del Ministero dell’Interno perché l’istituto ospitasse alcuni internati, prigionieri politici ed ebrei. In tutto i prigionieri furono 200, di nazionalità inglese e francese, per lo più dissidenti politici e sovversivi, che vennero poi trasferiti nella Caserma Rebeggiani a Chieti Scalo, affinché il 10 novembre dello stesso anno gli alunni tornassero nella scuola. L’asilo fu gestito dalle suore dell’Ordine Ancelle dell’Incarnazione, e dopo che le monache vennero trasferite, iniziò un periodo di abbandono per il plesso. Per questo motivo nella parete esterna dell’edificio è affissa una targa che ricorda che tale luogo è stato “l’ultimo luogo di resistenza noto” per gli ex internati nel campo di concentramento Teatino de “Le Casermette”, uno dei sei campi in tutta la provincia di Chieti. Nel 2008 fu presentato un progetto di ristrutturazione, ma non venne approvato, e vennero apportati solo interventi marginali affinché se ne scongiurasse il crollo, e siccome solo i locali al piano terra sono agibili, l’asilo ospita un ristretto gruppo di studenti di famiglie alto borghesi di Chieti. Il plesso è di interessante stile eclettico liberty, con due avancorpi laterali a pianta quadrangolare, che si raccordano con un terzo fabbricato che costituisce la parte centrale e l’accesso dell’asilo. Le cornici e gli architravi sono semplici, tranne quelle della sommità, ornate da festoni e motivi vegetali, le torri angolari sono fasciate a bugnato negli spigoli, e suddivise in settori da cornici con ordine di finestre a tutto sesto. Finalmente, oggi torna a vivere e ad essere un luogo di impegno sociale per alcuni e di speranza per altri.

Nei prossimi giorni saranno resi noti i dettagli riguardo le modalità dell’inaugurazione, attraverso un comunicato stampa del Comune di Chieti.

Redazione Romboweb – Marzia Cotugno


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