2

Chieti: la Segre sarà cittadina onoraria; la destra universitaria contraria, ma la proposta arriva (anche) da Fratelli d’Italia

Condividi

Consiglio comunale di oggi: sì all’unanimità per la cittadinanza onoraria alla Segre; spunta un post della destra universitaria che si schiera contraria alla decisione

Chieti, consiglio comunale. Arriva il sì all’unanimità sul riconoscimento alla senatrice a vita: Liliana Segre sarà cittadina onoraria di Chieti. Dopo la mancata votazione di lunedì per l’insufficienza del numero legale, il consiglio comunale, riunitosi stamattina, ha approvato la proposta arrivata dalla consigliera Nicoletta Di Biase (Identità teatina), e sottoscritta da Stefania Donatelli e Nicola Rapposelli di Fratelli d’Italia, Franco Di Pasquale e Donato Tacconelli delle civiche di centrodestra e Mario Troiano (gruppo misto).

Ovviamente, non può mancare il dietrologo di punta, il “Napalm 51” che non riesce a frenare la sua “indignazione da tastiera”.
“Pura demagogia” e “pensate ai problemi seri” sono gli hashtag di un rappresentante degli studenti della d’Annunzio che ha criticato la decisione presa oggi dal consiglio comunale. Scrive come didascalia al suo post Facebook: «La senatrice Segre non saprà nemmeno dove sta sulla cartina geografica la città di Chieti, adesso ne diventerà cittadino onorario.»

La persona in questione però dimentica due circostanze di estrema importanza: la prima è che Liliana Segre conosce sicuramente la città di Chieti, in particolar modo l’Università d’Annunzio, in quanto il 30 ottobre 2018 la senatrice ha ricevuto il titolo di Membro Onorario del Corpo Accademico. Il secondo punto è l’indirizzo politico. Forse una svista del rappresentante oppure non è ben informato sui fatti; la proposta, come scritto in precedenza, arriva anche (se non soprattutto) dai consiglieri di Fratelli d’Italia, partito molto vicino all’associazione in cui lo studente svolge il suo lavoro di rappresentanza.

Quindi, prima di dare spazio a parole inutili, del tipo “chi non si unisce a questo finto pietismo generale nei confronti della Segre viene tacciato di antisemitismo”, bisognerebbe riflettere, almeno sui fatti che hanno portato alla decisione dell’onorificenza per non scadere nel qualunquismo. La proposta, meglio ripeterlo, non è una “strumentalizzazione vergognosa della sinistra” (come si legge dai commenti al post) ma una decisione presa da consiglieri provenienti dal centrodestra.

Poi, ovviamente, non può mancare la solita motivazione: “Cosa c’entra la Segre con Chieti? Quali sono state le grandi gesta della senatrice in favore della città di Chieti e della sua Università, tali da poter ricevere degli encomi del genere”. Ricordano le stesse dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Pescara, Masci, quando è stata da lui bocciata la proposta di cittadinanza onoraria alla Segre: «Non c’è nessun problema, ma manca il rapporto con la città.»
La vicenda, alla fine, si è conclusa con la retromarcia di Masci e il sì al conferimento del titolo onorario.
Quindi, tempo al tempo; passerà la rabbia social e arriverà la rettifica del giovane rappresentante; a meno che non arrivi prima una tirata di orecchi dal partito.

Redazione Romboweb Giornale studentesco universitario
Claudio Tucci


Condividi

2 Comments

  1. L’autore dell’ignobile post contro la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre del quale è stato omesso, a mio avviso sbagliando, il nome e cognome, si aggiunge agli ultimi vergognosi episodi che stanno succedendo purtroppo anche in altre parti d’Italia, segno che il veleno sparso quotidianamente in quantità industriale dai fascioleghisti sta facendo proseliti non soltanto nelle fasce culturalmente più deboli e facile preda del populismo e della demagogia ma anche in quelle che, almeno sulla carta, dovrebbero essere culturalmente più attrezzate.
    Nei giorni scorsi, il signor (non lo definisco professore perché indegno di questo appellativo) Giancarlo Talamini Bisi, nelle Scuole superiori di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), ha minacciato i suoi studenti se “avessero osato manifestare con le sardine” scrivendo, tra l’altro, “se becco qualcuno di voi, da martedì cambiate aria. Nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno. Vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri. Di idioti in classe non ne voglio. Sardina avvisata”.
    Ditemi voi se un cialtrone di tale portata può insegnare in uno Scuola della Repubblica italiana, nata dall’eroica guerra di Liberazione nazionale dal nazifascismo.
    E’ di ieri la notizia che un certo Emanuele Castrucci- “docente” di Filosofia del Diritto nell’ Università di Siena, dove hanno insegnato prestigiosi professori come Rosselli, Calamandrei, Bracci e tanti altri-ha inneggiato al nazismo e a Hitler decantandone le alte doti morali.
    Nei confronti dei due sono stati aperti procedimenti disciplinari e mi auguro che vengano allontanati dall’insegnamento perché, a mio parere, non hanno proprio nulla da insegnare.
    Quanto al mentecatto che frequenta l’Università di Chieti, dove anch’io ho studiato, che dire? Solo una mente malata, disturbata, può scrivere le sciocchezze che ha scritto.
    Però, sulla questione del conferimento della cittadinanza onoraria alla sen. Liliana Segre, vorrei far conoscere alcune cose:è stata la sezione teatina dell’ANPI “Alfredo Grifone m.o,.v.m.” a proporre, PRIMA che di questa questione si appropriassero le destre, al Sindaco della città l’iniziativa.
    E’ stato fatto un comunicato stampa inviato alle redazioni locali dei quotidiani il Centro e il Messaggero e a quelli on line che è stato vergognosamente ignorato.
    Due giorni dopo, vedendo che la stampa cittadina- che spesso dà spazio anche a notizie del tutto insignificanti- la sezione ANPI ha proposto ad alcuni esponenti dei partiti dell’opposizione di sinistra, di presentare un OdG in questa direzione.
    Per motivi che ignoriamo, chi dovrebbe avere maggiormente a cuore gli ideali della Resistenza e dell’anti nazifascismo, ha lasciato cadere la proposta, avanzata successivamente e molto strumentalmente da esponenti di destra, approvata poi all’unanimità dal Consiglio comunale.
    Tutto quanto sopra, solo per verità storica.

    P.S. se lo ritenete, potete pubblicare tranquillamente il mio indirizzo e mail.

    • Gentilissimo signor Giustino Zulli,
      a noi non è pervenuto il comunicato. Può girarlo anche a noi?
      Grazie per il commento, saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *