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Chieti, finalmente riaprono i musei nazionali

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Il 15 giugno prossimo riaprono i musei archeologici nazionali di “Villa Frigerj” e ”La Civitella” grazie alla collaborazione tra il Comune di Chieti e la Direzione regionale dei Musei

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Domenica 30 maggio il Comune di Chieti diffonde finalmente la notizia della riapertura dei Musei archeologici nazionali che, dopo il passaggio dell’Abruzzo in zona gialla, erano rimasti chiusi.  La data prevista per la riapertura è il 15 giugno prossimo ed è stato possibile grazie alla sinergia e collaborazione tra l’amministrazione comunale di Chieti e la Direzione regionale dei Musei. I Musei, infatti, non erano tornati attivi a causa della mancanza di personale ed il Vicesindaco Paolo De Cesare, nonché assessore alla Cultura, sostiene che «la mancanza di un turnover nell’organico, complicata dalle vicissitudini portate dalla pandemia, vedono sottodimensionato il personale adibito alle due realtà e dunque impossibile da assicurare la presenza dei quattro custodi richiesti dalla legge per tutta la turnazione di ognuno dei musei. Con le dieci unità di personale presenti fino ad oggi non era dunque possibile aprire, ma a fronte dell’impegno dell’Amministrazione comunale a trovare una soluzione che consentisse di restituire la piena fruibilità dei due musei archeologici nazionali, sarà possibile ovviare a questa situazione, finché non verranno espletati i concorsi nazionali e regionali e non sia garantito nuovo personale dal Ministero. Con l’intervento del Comune siamo riusciti a firmare una convenzione con cui l’Amministrazione metterà a disposizione dodici unità PUC per coadiuvare e supportare il personale dei musei e garantire gli orari di apertura e, finalmente, in questo importante momento di ripresa e di ritorno alla vita, anche Villa Frigerj e La Civitella, con il loro inestimabile patrimonio, potranno tornare ad essere visitabili».

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«La data – continua il vicesindaco De Cesare – è dettata anche dalla necessità di garantire non solo la formalizzazione dell’impiego dei percettori di reddito di cittadinanza da parte degli uffici comunali di competenza, ma anche le necessarie contrattazioni sindacali, in modo da procedere spediti e nel rispetto di tutti gli adempimenti. Inoltre, per La Civitella, con il direttore Marcello Iannicca, abbiamo individuato una modalità che renderà possibile l’effettuazione degli interventi di manutenzione richiesti in alcuni ambiti non interessati dalle esposizioni, che in queste settimane saranno effettuati senza interferire, né condizionare le visite del pubblico. […] Intanto si sta lavorando a una programmazione estiva di qualità, a capienza ridotta per quanto riguarda l’Anfiteatro, rispettosa dei protocolli covid, ma con la Direzione stiamo concertando anche la soluzione di altre problematiche relative agli spazi in cui svolgere l’attività di rappresentanza e amministrativa, con la piena disponibilità del Comune a reperire fra i suoi immobili dei locali adeguati. L’intenzione è quella di voler ospitare al centro della vita culturale e politica e degli interessi della comunità l’Istituto del MIC preposto alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale museale cittadino la cui operatività andrebbe a stringere ancora di più la già forte comunione di intenti tra Enti a favore della ripresa culturale della Città. Ci sono già delle ipotesi su cui stiamo lavorando e la cui praticabilità sarà verificata nei prossimi giorni con incontri e sopralluoghi, così come verrà vagliata anche la possibilità di riattivare il bar a servizio delle strutture. È un traguardo importante non solo per la città, ma per l’Abruzzo, che così torna ad avere ampia e completa la sua offerta culturale, con la ritrovata operatività di due dei musei di maggiore prestigio e valore dell’intero patrimonio del Paese». 

In conclusione, il Sindaco Diego Ferrara commenta «L’intesa concretizza un impegno preso dalla nostra Amministrazione sin da subito cultura sarà uno dei temi della rinascita della città, oltre che un volano per il nostro territorio che può vantare presenze e storia e ritrovare una nuova centralità nel panorama nazionale. Per questo è stata già attivata la filiera istituzionale che arriva al Ministro ai Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini, affinché con l’espletamento dei concorsi per il personale museale si trovi al più presto una soluzione definitiva ai problemi che i nostri e anche tutti gli altri musei nazionali vivono a causa degli organici. Insieme a tutte le istituzioni del territorio lavoreremo con piena disponibilità ed energia per restituire a Chieti l’importanza che merita come sede di eccezionali presenze culturali e artistiche e destinazione di un turismo capace di coniugare la bellezza dell’Ambiente alla sua millenaria storia».

Redazione Romboweb – Marzia Cotugno


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