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Censis 2019: la d’Annunzio in ultima posizione tra i grandi Atenei

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Pessimo risultato per l’Ateneo più grande d’Abruzzo, il fanalino di coda d’Italia in classifica CENSIS

Arriva la pessima notizia per tutti coloro che avevano intenzione di scegliere l’Ateneo teatino come l’università dei propri studi. Ogni anno il  CENSIS rende pubblica la classifica di tutti gli atenei d’Italia divisi per categorie.

Le categorie sono: Mega Atenei, Grandi Atenei, Piccoli Atenei, Politecnici.

I parametri presi in considerazione che andranno poi a posizionare con una media l’ateneo sono rispettivamente : servizi; borse; strutture; comunicazione e servizi digitali; internazionalizzazione; occupabilità.

L’università d’Annunzio è considerata tra i “Grandi Atenei statali” insieme a tutti gli atenei che risultano avere dai 20 mila ai 40 mila iscritti.

La classifica e la lotta tra atenei

Università di Perugia: pur calando di 2,6 punti resta al primo posto della classifica con un punteggio pari a 91,2.  L’università della Calabria mantiene inaspettatamente la seconda posizione, stessa situazione per la terza e la quarta posizione le Università di Parma e Pavia. L’università di Cagliari, scivolata in nona posizione, cede la quinta posizione all’Università di Modena e Reggio Emilia. Guadagna ben otto posizioni l’università di Salerno che si attesta un celebre sesto posto a livello nazionale. Penultima è Roma Tre e chiudono in ex aequo l’università della Campania e l’università d’Annunzio con un punteggio di 75,5.

Tonfo di Cagliari. Salerno punta in alto e guadagna 8 posizioni mentre la d’Annunzio delude in ultimo posto

Cagliari perde 13 punti, un tonfo che la vede sprofondare dalla quinta alla nona posizione a causa di problematiche inerenti le borse di studio e internazionalizzazione, mentre è da considerarsi un vero e proprio successo quello dell’Università di Salerno che guadagna 8 posizioni investendo su strutture, borse di studio e servizi digitali.

E la d’Annunzio? Questa volta la d’Annunzio arretra scalando in ultima posizione tra i Grandi Atenei. Peggiore tra i parametri risulta essere l’internazionalizzazione con 69/110. Una pessima notizia per un Ateneo che fra pochi mesi dovrà valorizzare i suoi punti di forza per  non vedere ulteriormente  scalare le immatricolazioni.

Jacopo Bassetta

Romboweb – giornale studentesco universitario


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