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Bentornato señor Reyes. Il ritorno di Neruda

Nel 2015 in stampa oltre venti poemi inediti di Pablo Neruda.

pabloneruda

A comunicarlo al mondo letterario è la casa editrice barcellonese Seix Barral la quale pubblicherà gli oltre mille versi col titolo di “Poesie inedite. Pablo Neruda”, tornate alla luce dal buio di una cassa durante una revisione degli archivi della Fondazione Neruda.

Notizia straordinaria che ha suscitato un’eco enorme nell’ambiente letterario, dove la mancanza delle parole del poeta cileno premio Nobel per la letteratura si sente forte dal 1970, anno di pubblicazione dell’ultima raccolta “Le pietre del cielo” e seguita unicamente dal libro di memorie “Confesso che ho vissuto” del ’74 e postumo alla morte dell’autore.

“Scura è la notte del mondo senza di te amata mia/ E distinguo appena l’origine, comprendo appena la lingua/ Con difficoltà decifro le foglie degli eucalipti”, recitano alcuni dei versi inediti.

Si tratta principalmente di composizioni dal tema amoroso ed erotico , alcune brevissime ed altre molto lunghe, scritte su carta da ciclostile tra il 1956 e la fine degli anni sessanta, che vedono El Poeta – così definito con enorme affetto Isabel Allende – ancora nel pieno della sua espressività, ricca di satira e attenzione ai dettagli di vita quotidiana.
L’amore come rifugio e meraviglioso tormento, l’esilio, le gioie e i dolori del paese natio ed una profonda speranza riempiono i “nuovi” versi la cui pubblicazione in America Latina è avvenuta il 12 luglio passato, nell’anniversario della nascita dell’autore e a 90 anni esatti dalla data di uscita di “Venti poesie d’amore e una canzone disperata”, raccolta che ha consacrato Neruda come uno dei più grandi poeti del XX secolo.

A questo punto non vediamo l’ora di leggerla di nuovo señor Reyes.

Sara Torello

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